Cost of the War in Iraq
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sabato, 24 febbraio 2007

Vacanze in vista? Si, peccato che mancano ancora 6 mesi. Ma per agosto è già tutto organizzato, ho prenotato anche gli aerei per spendere meno, con sei mesi di anticipo si risparmia parecchio. Le tappe sono: dal 1 al 8 agosto vado in Ungheria a Budapest e a Szentendre dove ho vissuto per 11 anni, poi tornerò a Milano per due giorni per poi ripartire l'11 agosto per Favignana, che vedendo le foto e la storia penso che sia il posto giusto per passare il resto delle vacanze. Va bè, non vedo l'ora :-)

Buon week end



Scritto bevendo un Long island alle | 11:47 | commenti (3)


sabato, 17 febbraio 2007

Date il vostro nome a una strada. La comprate su internet

Costa solo poche migliaia di euro acquistare la quasi immortalità. Potete acquistarla su internet, ma è in Ungheria. L'idea è venuta al sindaco di un piccolo villaggio, Ivad che ha deciso di fare un po' di soldi mettendo in vendita il nome delle sue otto strade comunali.

Il villaggio è nel sudest del paese e garantisce per 300 anni che la strada scelta porterà il nome del compratore. Solo però dopo la sua morte, dato che la legge vieta in Ungheria che le strade siano intitolate a persone in vita.

E' il sindaco Gabor Ivady ad avere avuto l'idea. Il villaggio di Ivad ha attualmente 421 abitanti, ma due donne sono lì lì per partorire. Si estende nel verde in una dolce vallata della contea di Heves 80 chilometri a nordest di Budapest. C'è anche un castello appena restaurato anche se finora non ha dato molto impulso al turismo.  Altre cose da vendere non ci sono, e poi le otto strade sono carine con case tutte rinnovate, di colori accesi. I prezzi dipendono dalla lunghezza: la strada piu' corta costa circa 97.000 euro, la piu' lunga 240.000. In totale, una volta vendute tutte, le strade potrebbero fruttare 1,4 milioni di euro.

Chi desidera rendere eterno il suo nome, o almeno per qualche secolo, deve sbrigarsi a presentarsi al comune perchè i nomi si aggiudicano in ordine di arrivo. I moduli da riempire si trovano sul sito Internet del paese www.ivad.hu sul quale peraltro potete vedere in home page un video davvero grazioso. Il sindaco spera che ricchi fan comprino una strada per i loro divi preferiti, ma se uno vuole comprarla per se', , nulla in contrario. ''E' una chance unica'', invita il sindaco. Ma siamo certi che gli emulatori salteranno fuori come funghi.

(Quo Media)



Scritto bevendo un Long island alle | 14:00 | commenti (4)


martedì, 13 febbraio 2007

Nei giorni passati qui a Milano la nebbia era veramente pesante. Mi sono sempre chiesto, ma gli aerei come fanno atterrare? Ecco come fanno: cicca qui per vedere il filmato di un atterraggio con la nebbia a Milano. 

Ciao Ciao



Scritto bevendo un Long island alle | 12:32 | commenti (7)


sabato, 10 febbraio 2007
Caspita che settimana! Non ci sto più dentro, sto sclerando! Tra lavoro e scuola non ho tempo per niente. Domani riposo totale. Poi lunedi si ricomincia, non riesco capire come ma ci devo riuscire, ho 5 appuntamenti tutti in prov. di Lecco, il primo appuntamento di lavoro è fissato per le 9 poi 10, 11, 12 pausa pranzo e uno alle 14 poi in teoria dovrei essere a Torino per le 15 sempre per lavoro, per non finire la giornata alle 18:30 dovrò arrivare a scuola (Milano), che finirà per le 22:30. Buon week end a tutti :-)

Scritto bevendo un Long island alle | 12:14 | commenti (7)


mercoledì, 07 febbraio 2007

W LA SORPRESINA!!!

Germania, trova un dito nella cioccolata
La tavoletta era stata inviata dall'Italia

MAGONZA - Un tedesco di ventotto anni, residente a Bischofsheim nell'Ovest nel paese, ha fatto ieri pomeriggio una macabra scoperta: un dito di un uomo in una tavoletta di cioccolato. Lo ha reso noto la polizia di Magonza che ha dato il dolciume in esame al reparto di medicina legale della questura. La cioccolata incriminata, con noci intere, era stata inviata al giovane tedesco da un suo conoscente residente in Italia.

I medici hanno confermato che il dito, munito di unghia, è reale e proviene da una mano umana. Gli agenti tentano di stabilire a chi appartengano le falange. In corso due inchieste; da una parte gli inquirenti stanno contattando la ditta - ma il nome non è stato comunicato - che ha fabbricato il dolce, mentre gli esperti medico-legali stanno esaminando il macabro reperto. La polizia di Magonza ha fatto sapere di prendere molto sul serio questa sorprendente vicenda sulla quale si attendono ulteriori sviluppi.

(www.repubblica.it)



Scritto bevendo un Long island alle | 15:09 | commenti (2)


martedì, 06 febbraio 2007

Caspita, ma quanta burocrazia esiste?

Cani innamorati vogliono riunirsi

Gli animali, separati, cercano padrone

Hanno passato tutta la loro vita insieme, aiutandosi e proteggendosi: ora sono stati separati a causa della burocrazia. E' la storia di Rino e Priscilla, due bei cani ospitati per anni nello stesso canile, dentro lo stesso box. Ma sono stati catturati in due Comuni diversi e per questo sono stati divisi e ora soffrono, tanto che i volontari dell'associazione Gaia hanno lanciato un appello perché qualcuno li adotti entrambi.

 

Per sette anni Rino, un incrocio di border collie, e Priscilla, che assomiglia a un pastore belga, sono stati insieme. Quando gli altri due cani ospitati nel loro stesso box hanno aggredito Priscilla staccandole la zampa anteriore sinistra a morsi, Rino non ha esitato ad attaccarli per difenderla. E nei dieci giorni successivi, in cui lei non è uscita dalla cuccia, lui è rimasto immobile a fare la guardia davanti, perché gli altri due non entrassero. E anche quando Rino e Priscilla sono stati spostati in un box da soli, lui le è rimasto accanto. Almeno fino al 2 gennaio, quando sono stati portati in due diversi canili del Bresciano. Per tutta risposta Rino ha smesso di mangiare, Priscilla, sempre più impaurita, anche di uscire dalla cuccia. Rischiavano di morire, tanto che sabato i volontari dell' associazione li hanno portati in un rifugio privato, ''Il giardino delle Muse'' a Bottiglio (Brescia), in attesa di trovare un padrone che li voglia tutti e due.

(www.tgcom.it)



Scritto bevendo un Long island alle | 15:20 | commenti


sabato, 03 febbraio 2007
Effettivamente volevo definitivamente chiudere il blog. Ma poi mi sono detto, perchè chiuderlo? La maggior parte delle persone che conosco dal vivo non scrive più da un sacco di tempo. Sono Blog completamente abbandonati. E proprio per questo che io devo andare avanti. Dovrei anche aggiornare la lista Link in quanto tanti blog non esistono più. E poi scrivere con frequenza regolare. Va bè! Ciao e buon week end a tutti.

Scritto bevendo un Long island alle | 13:26 | commenti (8)


 







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